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Dichiarazione annuale FGas 2018 (dati riferiti all’anno 2017)

In materia di adempimenti, Vi ricordiamo che secondo quanto stabilito dal DPR 27 gennaio 2012, n. 43, entro il 31 maggio 2018, gli operatori di apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra (F-Gas) in quantità pari o superiori a 3 kg di gas fluorurato ad effetto serra devono presentare al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per il tramite dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno 2017, sulla base dei dati contenuti nel relativo registro dell’apparecchiatura. Non viene quindi applicata, ai fini della Dichiarazione F-Gas, la nuova unità di misura espressa in CO2 equivalenti.

Ricordiamo che l’operatore di apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra è la persona fisica o giuridica che esercita un effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature. Il proprietario dell’apparecchiatura è considerato operatore qualora non abbia delegato a terza persona tale attività.

Lo staff di Synergia è disponibile a fornire supporto ed assistenza in merito alla compilazione della suddetta Dichiarazione F-Gas.

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MUD 2018

È disponibile, sul sito mud.ecocerved.it,  il software per la compilazione del MUD 2018, per ottemperare agli obblighi di comunicazione annuale di cui alla legge 70/94.

Le novità principali che vengono introdotte sono le seguenti:

1) Tutti i soggetti in possesso di autorizzazione, anche in procedura semplificata, allo svolgimento di attività di recupero o smaltimento rifiuti dovranno comunicare, tramite la scheda SA-AUT, una serie di informazioni relative alle autorizzazioni in loro possesso quali: tipo di autorizzazione, ente che ha rilasciato l’autorizzazione e data di rilascio e scadenza, operazioni di recupero e smaltimento autorizzate, e capacità complessiva autorizzata;
2) La Comunicazione Rifiuti Semplificata dovrà essere compilata esclusivamente utilizzando l’applicazione disponibile sul sito http://mudsemplificato.ecocerved.it/ e non potrà essere compilata manualmente.

La comunicazione MUD in formato documento cartaceo dovrà riportare la firma del dichiarante (autografa o digitale), e dovrà essere trasformata in un documento elettronico in formato PDF, necessario per l’invio a mezzo Posta Elettronica Certificata all’indirizzo comunicazioneMUD@pec.it. Non è più ammessa la spedizione postale.

3) Il Conai dovrà comunicare, per via telematica, alla Sezione nazionale del Catasto dei rifiuti i dati sull’utilizzo annuale di borse di plastica di materiale leggero, acquisiti dai produttori e dai distributori di borse di plastica, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 220-bis del decreto legislativo n. 152/2006, recante “Obbligo di relazione sull’utilizzo delle borse di plastica”.

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31 maggio: dichiarazione delle emissioni di Fgas ad effetto serra

 

In materia di adempimenti, Vi ricordiamo che secondo quanto stabilito dal DPR 27 gennaio 2012, n. 43, entro il 31 maggio 2017, gli operatori di apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra (Fgas) in quantità pari o superiori a 5 tonnellate di CO2equivalente devono presentare al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per il tramite dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno 2016, sulla base dei dati contenuti nel relativo registro dell’apparecchiatura.

 

Ricordiamo che l’operatore di apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra è la persona fisica o giuridica che esercita un effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature. Il proprietario dell’apparecchiatura è considerato operatore qualora non abbia delegato a terza persona tale attività.

 

Lo staff di Synergia è disponibile a fornire supporto ed assistenza in merito alla compilazione della suddetta Dichiarazione Fgas.

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Modello Unico di Dichiarazione ambientale 2017 (MUD) – Contributo annuale SISTRI 2017

In materia di adempimenti, Vi ricordiamo che il DPCM del 21 dicembre 2015 stabilisce che il Modello Unico di Dichiarazione (MUD), previsto dal DPCM del 17 dicembre 2014 è confermato.

 Il modello, già utilizzato lo scorso anno, sarà pertanto utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile 2017.

La presentazione alla Camera di Commercio può avvenire esclusivamente per via telematica e deve essere effettuata tramite il sito www.mudtelematico.it.

Ricordiamo che tra i soggetti tenuti alla presentazione del MUD vi sono imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi nonché imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali o lavorazioni artigianali.

Lo staff di Synergia è disponibile a fornire supporto ed assistenza in merito alla compilazione ed elaborazione della suddetta dichiarazione.

Vi ricordiamo inoltre che i soggetti iscritti al SISTRI devono effettuare il versamento del contributo annuale entro il 30 aprile 2017, comunicando a SISTRI gli estremi del pagamento esclusivamente tramite accesso all’area “GESTIONE AZIENDA” disponibile sul portale SISTRI in area autenticata.

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Sistri: sanzioni e proroga del periodo transitorio

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2016 il Decreto Legge n. 244 del 30 dicembre 2016 – Proroga e definizione di termini (cd. Milleproroghe 2017).

L’art. 12 del Decreto proroga termini in materia di ambiente, e in particolare apporta le seguenti novità in merito all’applicazione del Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti):

  • Le sanzioni relative all’iscrizione al Sistri e al pagamento del contributo per l’iscrizione, sono ridotte del 50 %. Si ricorda, a tal proposito, che il DM 78/16 dispone che il contributo si riferisca all’anno solare di competenza e che debba essere versato al momento dell’iscrizione e, negli anni successivi, entro il 30 aprile dell’anno al quale i contributi si riferiscono.
  • È prorogato a data da definirsi (nota: fino al subentro nella gestione del Sistri da parte del concessionario) e comunque non oltre il 31 dicembre 2017 il periodo transitorio di applicazione contemporanea del Sistri e del sistema “tradizionale” (registri di carico e scarico, formulari di identificazione dei rifiuti e MUD). Nello stesso periodo sono sospese le sanzioni relative all’operatività del Sistri.

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Accordo Stato Regioni – Formazione per Responsabili e Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione (RSPP e ASPP)

Il 7 luglio 2016 è stato approvato il nuovo Accordo Stato Regioni sulla formazione per Responsabili e Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione (RSPP e ASPP).

Il nuovo Accordo entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e abrogherà i precedenti Accordi del 26 gennaio 2006 e del 8 ottobre 2006.

Sulla base del testo dell’Accordo arrivato in Conferenza Stato-Regioni il 07.07.2016 (il nuovo Accordo non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale), riportiamo di seguito le principali novità per la formazione di RSPP / ASPP:

  • Requisiti dei docenti: i docenti devono essere in possesso dei requisiti previsti dal DM 6 marzo 2013;
  • Articolazione, obiettivi e contenuti del percorso formativo:
    • MODULO A: ha durata complessiva di 28 ore ed è consentito l’uso della modalità e-learning;
    • MODULO B: è previsto un modulo comune a tutti i settori produttivi, della durata di 48 ore e moduli di specializzazione integrativi per alcuni settori (12 ore per agricoltura / pesca; 16 ore per cave / costruzioni;  12 ore per sanità residenziale e 16 ore per chimico / petrolchimico);
    • MODULO C: ha durata complessiva di 24 ore;
  • Riconoscimento della formazione pregressa:
    • Il nuovo Accordo prevede che siano fatti salvi i percorsi formativi effettuati secondo l’Accorso Stato Regioni del 26.01.2006. Gli RSPP / ASPP che non cambiano settore produttivo e continuano ad operare esclusivamente all’interno di esso non dovranno integrare il proprio percorso formativo.
    • In fase di prima applicazione e per un periodo non superiore a 5 anni dall’entrata in vigore del nuovo Accordo, la frequenza del modulo B comune o di uno o più moduli B di specializzazione può essere riconosciuta ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento.
  • Aggiornamento: il nuovo Accordo fissa le ore minime complessive di aggiornamento in base al ruolo svolto (RSPP oppure ASPP), predilige la distribuzione delle stesse nell’arco temporale del quinquennio e consente l’uso della modalità e-learning:
    • ASPP: 20 ore di aggiornamento nel quinquennio;
    • RSPP: 40 ore di aggiornamento nel quinquennio.

Il nuovo Accordo stabilisce inoltre disposizioni integrative e correttive alla disciplina della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Per le aziende inserite nel rischio basso è prevista la possibilità di erogare in modalità e-learning oltre alla formazione generale, anche la formazione specifica dei lavoratori, prevista dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato Regioni del 21.12.2011, a condizione che i lavoratori abbiano possibilità di accesso alle tecnologie impiegate, familiarità con l’uso del computer e buona conoscenza della lingua utilizzata.

La formazione specifica per lavoratori deve essere comunque riferita all’effettiva mansione svolta dal lavoratore e che deve pertanto essere erogata rispetto agli aspetti specifici scaturiti dalla Valutazione dei Rischi.

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31 maggio: dichiarazione delle emissioni di Fgas ad effetto serra

Secondo quanto stabilito dal DPR 27 gennaio 2012, n. 43, entro il 31 maggio 2016, gli operatori di apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra (Fgas) in quantità pari o superiori a 5 tonnellate di CO2 equivalente devono presentare al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per il tramite dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno 2015, sulla base dei dati contenuti nel relativo registro dell’apparecchiatura.

L’operatore di apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra è la persona fisica o giuridica che esercita un effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature. Il proprietario dell’apparecchiatura è considerato operatore qualora non abbia delegato a terza persona tale attività.

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Modello Unico di Dichiarazione ambientale 2016 (MUD) – Contributo annuale SISTRI 2016

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2015 stabilisce che il modello di dichiarazione ambientale (MUD), previsto dal D.P.C.M. del 17 dicembre 2014, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 97 alla Gazzetta ufficiale – serie generale – n. 299 del 27 dicembre 2014, è confermato.

Il modello, già utilizzato nel 2015, sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il 30 aprile 2016.

La presentazione alla Camera di Commercio può avvenire esclusivamente per via telematica e deve essere effettuata tramite il sito www.mudtelematico.it.

Tra i soggetti tenuti alla presentazione del MUD vi sono imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi nonché imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali o lavorazioni artigianali.

Ai sensi di quanto disposto dall’art. 7 del Decreto Ministeriale 52/2011 s.m.i., i soggetti obbligati ad aderire al SISTRI devono effettuare il versamento del contributo annuale 2016 entro il 30 aprile 2016 comunicando a SISTRI gli estremi del pagamento esclusivamente tramite accesso all’area “GESTIONE AZIENDA” disponibile sul portale SISTRI in area autenticata.

Sono tenuti al pagamento del contributo annuo esclusivamente i soggetti obbligati secondo le disposizioni legislative vigenti e i soggetti che aderiscono volontariamente al SISTRI.

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D. Lgs. 102/2014 – Comunicazione dei risparmi di energia rispetto all’anno precedente

In materia di adempimenti, il D. Lgs. n. 102 del 04/07/2014, attuativo della direttiva sull’efficienza energetica, al comma 8 dell’articolo 7 dispone cheI risparmi di energia per i quali non siano stati riconosciuti titoli di efficienza energetica, rispetto all’anno precedente e in condizioni normalizzate, riscontrabili dai bilanci energetici predisposti da imprese che attuano un sistema di gestione dell’energia conforme alla norma ISO 50001, e dagli audit previsti dal presente decreto sono comunicati dalle imprese all’ENEA e concorrono al raggiungimento degli obiettivi di cui al presente articolo”.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito chiarimenti per facilitare le imprese nell’adempimento dell’obbligo attraverso i seguenti documenti pubblicati sul proprio sito (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/energia/efficienza-energetica):

·         “Chiarimenti in materia di diagnosi energetica nelle imprese” – maggio 2015

·         “FAQ: diagnosi energetica nelle imprese” – ottobre 2015

Come riportato nei suddetti documenti, i risparmi totali conseguiti per ogni anno solare, a decorrere dal 2014, dalle imprese che attuano un sistema di gestione dell’energia ISO 50001 e dalle imprese che effettuano audit energetici ai sensi del decreto legislativo 102/2014, per i quali non siano stati percepiti titoli di efficienza energetica, dovranno essere comunicati ad ENEA con cadenza annuale, entro il 31 marzo dell’anno successivo al conseguimento dei risparmi stessi.

Mentre i risparmi relativi all’anno 2014 sono stati comunicati all’ENEA contestualmente alla prima diagnosi, a partire dai risparmi conseguiti nell’anno 2015, la relativa comunicazione dovrà avvenire entro il 31 marzo dell’anno successivo.

I risparmi da rendicontare sono tutti quelli riconducibili non soltanto ad interventi di efficientamento realizzati sul ciclo produttivo ma anche al semplice risparmio energetico derivante da qualunque modifica, eventualmente anche comportamentale, della gestione del ciclo produttivo stesso. A questi risparmi dovranno essere scorporati quelli per i quali sono stati riconosciuti i certificati bianchi di qualsiasi tipo, CAR (Cogenerazione Alto Rendimento) compresa.

I risparmi devono essere contabilizzati in forma normalizzata.

 Maggiori dettagli sono riportati nell’Allegato 3 del documento “Chiarimenti in materia di diagnosi energetica nelle imprese” – maggio 2015.

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D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.: Norme in materia di tutela dell’aria e riduzione delle emissioni in atmosfera – Rinnovo autorizzazioni alle emissioni antecedenti al 29/04/2006.

 In materia di adempimenti formali concernenti le emissioni in atmosfera, per gli stabilimenti anteriori al 2006 secondo l’art. 281 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., i gestori degli stabilimenti autorizzati, anche in via provvisoria o in forma tacita, ai sensi del D.P.R. del 24 maggio 1988, n. 203, ad esclusione di quelli dotati di autorizzazione generale che sono sottoposti alla disciplina di cui all’articolo 272, comma 3 (impianti e attività in deroga), devono presentare una domanda di autorizzazione ai sensi dell’articolo 269 entro i termini di seguito indicati.

Per gli stabilimenti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data successiva al 31 dicembre 1999, la domanda di autorizzazione deve essere presentata entro il 31 dicembre 2015.

La mancata presentazione della domanda nei termini comporta la decadenza della precedente autorizzazione.

Se la domanda è presentata nei termini, l’esercizio degli stabilimenti può essere proseguito fino alla pronuncia dell’autorità competente.

In caso di stabilimenti autorizzati in via provvisoria o in forma tacita, il gestore deve adottare, fino alla pronuncia dell’autorità competente, tutte le misure necessarie ad evitare un aumento anche temporaneo delle emissioni.

Non sono sottoposti alla procedura autorizzativa gli stabilimenti per cui l’autorizzazione e’ stata rinnovata ai sensi dell’articolo 269, commi 7 (modifica delle prescrizioni autorizzative) o 8 (modifica sostanziale).

Con l’entrata in vigore del D.P.R. 59/2013, per i gestori degli stabilimenti che possiedono altri titoli abilitativi (es. autorizzazione agli scarichi, comunicazione o nulla osta in materia di inquinamento acustico, comunicazione in materia di rifiuti) la richiesta di rinnovo deve avvenire domanda di AUA – Autorizzazione Unica Ambientale.

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