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D. Lgs. 151/2015: Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183 (Jobs Act).

In materia di adempimenti formali concernenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, il 23 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 151, attuativo della legge del 10 dicembre 2014, n.183 (Jobs Act).

Il provvedimento, mediante l’art. 21 comma 4, abolisce l’obbligo di tenuta del registro infortuni a decorrere dal novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del provvedimento, ovvero a partire dal 24 dicembre 2015.

Il provvedimento è entrato in vigore il 24 settembre 2014.

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D. Lgs. 102/2014: obbligo di diagnosi energetica per le grandi imprese

In materia di efficienza energetica, il 4 luglio 2014 è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 102, attuativo della Direttiva 2012/27/UE.

Il provvedimento ha introdotto l’obbligo per le grandi imprese di eseguire una diagnosi energetica, entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni, utile per individuare gli interventi più efficaci per ridurre i consumi di energia. Il decreto specifica che, per grande impresa, si intende un’azienda che occupa più di 250 persone, il cui fatturato annuo supera i 50 milioni di euro e il cui totale di bilancio annuo supera i 43 milioni di euro.

Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione Emas conformi alle norme Iso 50001 o En Iso 14001, che abbiano incluso anche un audit energetico, realizzato in conformità ai dettati di cui al presente decreto.

L’obbligo di effettuazione di una diagnosi energetica sussiste anche per le imprese a forte consumo di energia, indipendentemente dalla loro dimensione; esse, inoltre, dovranno dare progressiva attuazione agli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse o adottare sistemi di gestione conformi alle norme Iso 50001. Sono imprese a forte consumo di energia (energivore) le imprese iscritte nell’elenco annuale istituito presso la Cassa Conguaglio per il settore elettrico ai sensi del Decreto Interministeriale del 5 aprile 2013.

Nel maggio del 2015 il Ministero dello Sviluppo Economico, con il supporto tecnico di ENEA, ha fornito chiarimenti in materia di diagnosi energetica nelle imprese e nello specifico per l’individuazione del soggetto obbligato (le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia) anche nel caso di imprese associate o collegate.

I risultati della diagnosi dovranno essere comunicati all’Enea e all’Ispra.

Le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia che non effettuano la diagnosi sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 40.000 euro. Quando la diagnosi non è effettuata in conformità alle prescrizioni si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000.

Il decreto dispone, inoltre, che le imprese che realizzano o ammodernano impianti industriali o elettrici o termici, di potenza termica in ingresso superiore a 20 MW, effettuino un’analisi costi-benefici, al fine di valutare eventuali conversioni in cogenerazione ad alto rendimento o allacciamento a una rete di teleriscaldamento.

Il provvedimento è entrato in vigore il 19 luglio 2014.

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Modello Unico di Dichiarazione ambientale 2015 (MUD): software per la compilazione

Il 17 dicembre 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), con il quale è stato approvato il modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) per l’anno 2015.

Il modello di cui sopra dovrà essere utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro la data prevista dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70 e cioè entro il 30 aprile di ogni anno, con riferimento all’anno precedente e sino alla piena entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri).

Unioncamere ha successivamente pubblicato il software per la compilazione del MUD 2015.

La presentazione alla Camera di Commercio può avvenire esclusivamente per via telematica e deve essere effettuata tramite il sito www.mudtelematico.it.

Ricordiamo che tra i soggetti tenuti alla presentazione del MUD vi sono imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi nonché imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali o lavorazioni artigianali.

Lo staff di Synergia è disponibile a fornire supporto ed assistenza in merito alla compilazione ed elaborazione della suddetta dichiarazione.

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Aggiornamento della formazione per operatori di attrezzature da lavoro

Con l’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012 era stato definito il quadro in materia di formazione degli operatori di talune attrezzature di lavoro.

Ricordiamo che tra le attrezzature elencate vi sono: piattaforme di lavoro mobili elevabili, gru a torre, gru mobili, gru per autocarro, carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo, trattori agricoli o forestali e macchine movimento terra.

L’Accordo Stato Regioni riconosceva i corsi effettuati precedentemente, purché avessero rispettato taluni requisiti; tra questi vi era l’obbligo, per corsi di formazione di durata inferiore rispetto a quella definita dall’Accordo stesso oppure non completati da verifica finale, di effettuare un’integrazione tramite un modulo di aggiornamento.

La scadenza per l’effettuazione di tale aggiornamento era stata stabilita a due anni dal 12 marzo 2013 (data di entrata in vigore dell’Accordo) e quindi dovrà essere frequentato entro il 12 marzo 2015.

L’aggiornamento necessario, ai sensi dell’Accordo, ha durata minima di 4 ore di cui almeno 3 ore sono relative agli argomenti dei moduli pratici.

Entro la stessa scadenza, inoltre, quei lavoratori che al 13 marzo 2013 erano già incaricati dell’uso delle attrezzature di lavoro ma non erano formati dovranno frequentare i corsi di abilitazione, secondo quanto definito dall’Accordo.

Il nostro staff è a disposizione per fornire supporto in merito.

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Sistri: sanzioni per mancato pagamento e proroga del periodo transitorio

Il 31 dicembre 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana il Decreto Legge 31 dicembre 2014, n. 192, alias “Decreto milleproroghe”.

Il decreto apporta importanti novità in merito all’applicazione del Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti):

-         Le sanzioni per omissione di iscrizione o del pagamento del contributo per l’iscrizione al Sistri si applicano a partire dal 1° febbraio 2015. Ricordiamo, a tal proposito, che il Decreto ministeriale 24 aprile 2014 n. 126 disponeva che i soggetti tenuti ad aderire al Sistri fossero tenuti al versamento del contributo annuale entro il 30 giugno 2014.

-         È prorogato al 31 dicembre 2015 il periodo transitorio di applicazione contemporanea del Sistri e del sistema “tradizionale” (registri e formulari cartacei e MUD); nello stesso periodo, quindi fino al 31 dicembre 2015, sono sospese le sanzioni relative all’operatività del Sistri.

Il nostro staff è a disposizione per fornire ulteriori informazioni in merito.

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Applicazione del Regolamento (UE) N. 517/2014 sui gas fluorurati (f-gas) ad effetto serra

In materia di gas fluorurati (f-gas) ad effetto serra, Vi ricordiamo che il 20 maggio 2014 è stato pubblicato il Regolamento europeo 517/2014, che ha abrogato il regolamento CE n. 842/2006.

Tale regolamento si applica a partire dal 1° gennaio 2015.

Gli f-gas ad effetto serra sono i gas contenuti in talune apparecchiature, tra le quali si trovano ad esempio i condizionatori e le macchine frigorifere.

Tra le principali novità del recente regolamento, che in quanto tale è direttamente applicabile agli Stati Membri dell’Unione, si annoverano:

  • L’obbligo di controllo delle perdite di gas si applica alle apparecchiature contenenti f-gas a effetto serra in quantità pari o superiori a 5 tonnellate di CO2 equivalente (o 10 se ermeticamente sigillate) e non più secondo i Kg di gas contenuti nelle apparecchiature, come disponeva la normativa abrogata. Il calcolo delle tonnellate di CO2 equivalente è eseguito tramite i Kg di gas contenuti e il “potenziale di riscaldamento globale” o GWP del medesimo, il cui valore di riferimento è assegnato ad ogni gas ed è riportato nel regolamento stesso.

Le periodicità dei controlli sono variabili secondo le tonnellate di CO2 equivalente:

-        ogni 12 mesi (24 se è installato un sistema di rilevamento delle perdite) se l’apparecchiatura contiene gas in quantità tra 5 e 50 kg di CO2 equivalente

-        ogni 6 mesi (12 se è installato un sistema di rilevamento delle perdite) se l’apparecchiatura contiene gas in quantità tra 50 e 500 kg di CO2 equivalente

-        ogni 3 mesi (6 se è installato un sistema di rilevamento delle perdite) se l’apparecchiatura contiene gas in quantità superiore a 500 kg di CO2 equivalente

  • La disposizione secondo cui entro il 31 marzo 2015 e successivamente ogni anno, qualunque produttore, importatore ed esportatore di f-gas in quantità superiore a una tonnellata metrica o 100 tonnellate di CO2 equivalente effettua comunicazione alla commissione secondo il formato e le modalità di cui al Regolamento (UE) N. 1191/2014

Cogliamo l’occasione per ricordare che Synergia fornisce consulenza sulla tematica.

Il nostro staff è a disposizione per fornire supporto in merito.

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Nuova regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido

È stata pubblicata, tramite Decreto del Ministero dell’Interno del 16 luglio 2014, la Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido.

Essa si applica agli asili nido sia nuovi, sia esistenti, con distinzioni tra quelli contenenti più di 30 persone e quelli contenenti meno di 30 persone.

Per gli asili di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione/ampliamento contenenti più di 30 persone, si applica la regola tecnica di cui al titolo II dell’allegato al Decreto, la quale fornisce disposizioni in merito a:

  • ubicazione dell’asilo;
  • caratteristiche costruttive;
  • dimensionamento del sistema di esodo;
  • aree ed impianti a rischio specifico;
  • impianti elettrici;
  • mezzi ed impianti di estinzione degli incendi;
  • impianti di rilevazione, segnalazione e allarme;
  • organizzazione e gestione della sicurezza antincendio.

Per gli asili nido esistenti contenenti più di 30 persone, si applica la regola tecnica di cui al titolo III dell’allegato al Decreto, che in particolare dispone che:

  • gli asili nido ubicati in edifici ad uso misto devono essere separati dalle altre attività tramite strutture di separazione con caratteristiche  di  resistenza  al  fuoco  non inferiori a R/REI 30;
  • il  carico  d’incendio  specifico  dell’attività  non  deve superare i 300 MJ/m²;
  • le strutture portanti e gli elementi di compartimentazione  devono  garantire  rispettivamente   requisiti   di resistenza al fuoco R e REI/EI diversificati per altezza antincendio;
  • i vani scala devono essere provvisti di aperture di aerazione,di superficie non inferiore ad 1 m²;
  • devono essere presenti due uscite da ciascun piano; una sola nel caso di percorsi di esodo;
  • sono rispettate le distanze di sicurezza disposte dalla prevenzione incendi vigente per le attività scolastiche;
  • eventuali piani interrati non possono  essere  destinati  alla presenza dei bambini.

Non sono soggetti alle disposizioni di cui sopra:

  • gli asili già in possesso di atti abilitativi riguardanti la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, ottenuti in seguito all’istanza presentata alle Autorità competenti, di cui all’art. 4 del D. Lgs. 151/2011;
  • gli asili soggetti a ristrutturazione/ampliamento sulla base di un progetto approvato dai Vigili del fuoco.

Per gli asili nido con meno di 30 persone si applica la regola tecnica di cui al titolo IV dell’allegato al Decreto che dispone che si devono rispettare i criteri  generali di sicurezza antincendio di cui al decreto interministeriale  disposto dall’art. 46 comma  3 del d. Lgs. 81/08.

Il nostro staff è a disposizione per fornire supporto in merito.

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D. Lgs. 102/2014: obbligo di diagnosi energetica per le grandi imprese

È stato recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n. 102, attuativo della Direttiva 2012/27/UE in materia di efficienza energetica.

Il provvedimento introduce l’obbligo per le grandi imprese di eseguire una diagnosi energetica, entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni, utile per individuare gli interventi più efficaci per ridurre i consumi di energia. Il decreto specifica che, per grande impresa, si intende un’azienda che occupa più di 250 persone, il cui fatturato annuo supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo supera i 43 milioni di euro.

Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione Emas conformi alle norme Iso 50001 o En Iso 14001, che abbiano incluso anche un audit energetico, realizzato in conformità ai dettati di cui al presente decreto.

L’obbligo di effettuazione di una diagnosi energetica sussiste anche per le imprese a forte consumo di energia, indipendentemente dalla loro dimensione; esse, inoltre, dovranno dare progressiva attuazione agli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse o adottare sistemi di gestione conformi alle norme Iso 50001. Sono grandi imprese coloro per le quali sussitono contemporaneamente le due seguenti condizioni valutate in un anno di riferimento:

  • abbiano realizzato consumi pari a 2,4 GWh di energia elettrica oppure pari ad almeno 2,4 GWh di energia diversa dall’elettrica;
  • il rapporto tra il costo effettivo del quantitativo complessivo dell’energia utilizzata per lo svolgimento della propria attività e il valore del fatturato non sia risultato inferiore al 3%.

I risultati della diagnosi dovranno essere comunicati all’Enea e all’Ispra.

Il decreto dispone, inoltre, che le imprese che realizzano o ammodernano impianti industriali o elettrici o termici, di potenza termica in ingresso superiore a 20 MW, effettuino un’analisi costi-benefici, al fine di valutare eventuali conversioni in cogenerazione ad alto rendimento o allacciamento a una rete di teleriscaldamento.

Il provvedimento è entrato in vigore il 19 luglio 2014.

Il nostro staff rimane a disposizione per eventuali chiarimenti in merito.

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Lombardia: posticipo dell’entrata in vigore dei nuovi libretti di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica

La Regione Lombardia, con Decreto n. 6518 del 07/07/2014, si allinea alle disposizioni emanate a livello nazionale dal Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto del 20 giugno 2014, in materia di libretti di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica.

Pertanto, il 15 ottobre 2014 sarà la data a partire dalla quale si dovrà provvedere alla sostituzione o alla compilazione del nuovo libretto di impianto e dei relativi rapporti di controllo, approvati con Decreto del Direttore generale dell’11 giugno 2014 n. 5027.

Ricordiamo che i modelli della Regione Lombardia sono disponibili in allegato 2 e 3 delle “Disposizioni operative per l’esercizio, la manutenzione, il controllo e ispezione degli impianti termici in attuazione della d.g.r. X/1118 del 20.12.2013” allegate al Decreto n. 5027; al seguente link le disposizioni operative della Regione.

Il nostro staff rimane a disposizione per eventuali chiarimenti in merito.

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Nuovi libretti di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica: applicazione e differenze tra Stato e Regioni

Col Decreto 10 febbraio 2014 del Ministero dello Sviluppo Economico sono stati pubblicati i “Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013”, il quale aveva recato definizioni in materia di esercizio, conduzione e manutenzione  degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva.

Il decreto riporta in allegato i modelli di “libretto” e di “rapporto”:

-          Il “libretto” di cui all’allegato I andrà a sostituire gli allegati F e G del DPR 412/93, meglio noti come “libretto di centrale” e “libretto d’impianto”, modificati dal DM 17 marzo 2003;

-          Il “rapporto” di cui agli allegati II, III, IV e V andrà a sostituire i rapporti di controllo tecnico per impianti termici di potenza superiore o inferiore a 35 kW, di cui agli allegati F e G del D. Lgs. 192/2005.

I modelli di cui sopra saranno applicati agli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva: tra questi, quindi, rientrano le tradizionali caldaie, ma anche pompe di calore e macchine frigorifere elettriche a compressione di vapore, ossia i tradizionali “condizionatori”; per questi ultimi, il controllo di efficienza energetica sarà eseguito solo se di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW.

Si conferma che per gli impianti di condizionamento contenenti più di 3 kg di gas ad effetto serra od ozono-lesivi, sussisteranno contemporaneamente un libretto per la verifica delle fughe di gas e il nuovo libretto di impianto per la climatizzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013.

A livello nazionale è fissata al 15 ottobre 2014 la scadenza a partire dalla quale si dovrà provvedere alla sostituzione o alla compilazione dei nuovi libretti e rapporti conformi ai modelli di cui al DM 10 febbraio 2014.

È possibile scaricare i modelli sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico al seguente link

Si ricorda che le Regioni possono emanare provvedimenti specifici in materia.

Ad esempio la Regione Lombardia, con Decreto del Direttore generale dell’11 giugno 2014 n. 5027, ha approvato i modelli di libretto di impianto e di rapporto di efficienza energetica, di cui sopra, integrandoli con altri importanti dati funzionali alla migliore gestione dei catasti regionali.

I modelli della Regione Lombardia sono disponibili in allegato 2 e 3 delle “Disposizioni operative per l’esercizio, la manutenzione, il controllo e ispezione degli impianti termici in attuazione della d.g.r. X/1118 del 20.12.2013” allegate al Decreto n. 5027.

In Lombardia, i nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di efficienza energetica entreranno in vigore a partire dal 1° agosto 2014.

Il nostro staff rimane a disposizione per eventuali chiarimenti in merito.

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